Olisthica emozionale
(tratto da un articolo scritto per la rivista “Armonia e salute naturale”, anno 2006)

Consiste nell’assunzione di essenze ricavate dai fiori, non tutti i fiori ma fiori speciali, considerati terapeutici.
Dopo il fondatore della terapia floreale, dott E. Bach, da tanti studiosi è stata trattata questa materia, tutti concordi sul fatto che le essenze floreali siano considerabili GLI PSICOFARMACI DELLA NATURA.

Ma c’è di più, in base al recente punto di vista di Ricardo Orozco, un medico spagnolo, si può estendere il significato delle essenze floreali al di fuori della sfera psicoemozionale, dedicandole a tutti i piani di cui è composto l’essere umano: fisico, mentale, emozionale, spirituale, perché questi vibrano insieme.
La base di ciò è che noi siamo un’unità cibernetica di questi livelli e quando qualcosa accade, tutto in noi vibra di conseguenza.
Anche l’effetto di una terapia si attua così.

Si parte da una visione karmica-reincarnazionistica, cioè la nostra anima si incarna in determinate situazioni perché dobbiamo apprendere degli insegnamenti specifici.
Cambia quindi anche il concetto di malattia che nella visione olistica diventa un modo per evolversi e imparare la lezione.
La malattia è carica di significato visto che ha il compito di segnalare ciò che non funziona o che si è bloccato nelle sfere più profonde del nostro essere, sappiamo infatti che ogni disagio parte dalla sfera spirituale per coinvolgere uno alla volta tutti i livelli, quello fisico-materiale è l’ultimo.
Dunque anche la guarigione completa deve arrivare a ritroso a tutti i livelli altrimenti quello stesso disagio energetico si manifesterebbe in seguito con qualche altra patologia.

Quando facciamo una terapia floreale quindi, sia sani che malati, ci troviamo in una vera e propria situazione di evoluzione visto che ogni fiore è volto ad aiutarci ad integrare e velocizzare le fasi evolutive attraverso le quali dobbiamo comunque passare .
Molto spesso l’evoluzione comporta sia piacere che dolore, ed è qui l’effetto dei fiori che permettono di fare il passo eliminando il dolore.
Il dolore infatti non è indispensabile per apprendere la lezione. (…..)

L’essenza o il cocktail di essenze che noi assumeremo sarà scelto dal terapeuta tramite dei test appositamente messi a punto a questo scopo.
Ci sono vari metodi che in questa sede cito soltanto, alcuni si basano sull’aspetto psicoemozionale altri sulla globalità dell’essere umano:

1-ascolto del sé, un metodo di autoprescrizione proposto da Bach;
2-il nido delle emozioni, altro metodo proposto da Bach a stretto rapporto con il terapeuta
3-esame grafologico
4-cromodiagnosi, metodo proposto dal dott E.Paolelli
5-diagnosi bioenergetica

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